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giovedì, 20 settembre 2007 |
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Da San Giovanni Rotondo si può raggiungere facilmente la costa. Ottanta chilo metri di spiagge di ciottoli e sabbia, rocce a picco sul mare, grotte marine dai colori cangianti, paesi ospitali dove lo sviluppo turistico non ha modificato i centri storici e dove le tradizioni, oggi come ieri, esprimono in maniera autentica lo spirito del Gargano. L"'on the road" sulle tortuose strade del promontorio prende il via dal porto di Mattinata, nei cui pressi c'é Baia delle Zaqare, nota per i due faraqlioni che si stagliano austeri a pochi metri dalla riva, sovrastata da scoglìere a strapiombo. Fino a Vieste é tutto un susseguirsi di baie e grotte marine, alcune difficilmente transitabili se non attraverso dei passaggi d'acqua sotterranei.A Vieste visitiamo il borgo medievale, un intreccio di viuzze a scalinata e pittore sche case bianche costruite su frammenti di roccia, il Castello e la Cattedrale, prima di ripartire alla volta di Peschici, definita "la perla del Gargano". Sulla strada incontriamo numerosi trabucchi, i tradizionali sistemi di pesca, oggi considerati alla stregua di monumenti, realizzati con decine di pali in legno conficcati nella roccia e con altrettante funi che trattengono una grande rete calata in acqua dentro cui cade il pesce. La zona é il paradiso dei surfisti e il luogo privilegiato da un turismo disinibito e internazionale. II centro storico di Peschici è un altro dedalo di stradine e costruzioni bianche, sormontate da cupole caratteristiche che attribuiscono alla "perla" un affascinante stile moresco. Dai punti più alti di Peschici si vede già Rodi, con la sua ampia e attrezzata spiaggia sabbiosa. Nei dintorni di Rodi vi sono distese di agrumeti e alberi di fico che rendono più gradevole l'attesa di un'imbarcazione per raggiungere le Isole Tremiti, distanti poche miglia.
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Last Updated ( sabato, 29 settembre 2007 )
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