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San Giovanni Rotondo si trova strategicamente al centro del versante più orientale della montagna. Neanche dieci chilometri di strada la separano da San Marco in Lamis, cittadina vivace e circondata da boschi dove, nascosti nella vegetazione, si ergono maestosi il santuario di Santa Maria di Stignano e il Santuario di San Matteo. All'interno del primo, risalente al 1300, si possono apprezzare tele di un certo valore artistico. Nell'abbazia di San Matteo, oltre alla chiesa ed alla sacrestia, da visitare la preziosa Biblioteca, dove sono custodite raccolte archeologiche, ex voto e codici miniati. Da San Marco proseguiamo fino a Rignano Garganico, definito il "balcone della Puglia". Dalle sue alture si colgono panorami stupendi. Nei dintorni vi sono importanti siti archeologici, come quello di Grotta Paglicci, al cui interno sono state rinvenute testimonianze di civiltà paleolitica. Da San Giovanni Rotondo si può facilmente raggiungere anche Monte Sant'Angelo, sede dell'abbazia di San Michele, crocevia di lunghi e faticosi pellegrinaggi sull'antica Via sacra dei Longobardi. II culto di San Michele, ebbe origine proprio in questa città e la Basilica a lui dedicata è ancora oggi meta di pellegrinaggi da tutte le poarti del mondo. Un'esperienza indimenticabile è rappresentata da una visita al quartiere medievale lunno, una delle architetture più fascinose del sud Italia. Danze, costumi e tradizioni popolari completano il quadro della vita della cittadina più alta del Gargano. A poca distanza sorge inoltre uno dei posti più affascinanti, L'Abbazia della madonna dio Pulsano, con i suoi antichi eremi incastonati nella roccia ed un panorama mozzafiato, ristrutturata di recente era fino a pochi anni fà irrangiungibile, se non arrampicandosi sulla montagna. Scendendo la montagna, si giunge a Manfredonia, la più grande città di mare dell'intera provincia, in passato residenza di svevi e angioini, come si evince dal possente castello posto a ridosso del porto. Alle porte di Manfredonia ci sono la romanica Abbazia di San Leonardo e Santa Maria di Siponto, situata nell'omonimo parco archeologico, che comprende i resti di una Basilica paleocristiana.
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